IMPARARE L’ARTE DI VOLERSI BENE A SCUOLA
UN’AGENZIA FORMATIVA CHE PROMUOVE UN PERCORSO EDUCATIVO A 360 GRADI


di Michele Blandino

Chi pensa ancora alla scuola come a quella rigida e fredda istituzione del passato che incentrava il lavoro educativo esclusivamente sull’educatore e sul suo patrimonio di conoscenze si sbaglia. Oggi è in atto nella scuola, grazie al consolidarsi delle scienze dell’educazione e all’apporto della pedagogia scientifica nella formazione dei docenti, un approccio diverso che pone il soggetto che si educa al centro dell’azione formativa. Si avverte così sempre di più non solo la necessità di revisionare in maniera strutturale i saperi tradizionali e le metodologie, ma anche di superare le dimensioni ristrette dell’ambito scolastico promuovendo un’interazione tra il processo di istruzione ed altre forme di apprendimento necessarie all’integrazione dei soggetti nei contesti sociali di appartenenza.
Del discente, in quanto posto al centro dell’azione formativa, finiscono per essere evidenziati ancora di più quei tratti caratteristici della delicata fase adolescenziale, che spesso sfociano in aperte manifestazioni di disagio.
Fin troppo spesso la scuola si trova così a dover affrontare problematiche complesse legate alle ansie e ai disagi giovanili, che a volte i genitori o fingono di ignorare o si dimostrano incapaci di tenere sotto controllo.
Da agenzia formativa quale è, la scuola deve allora interessarsi non solo di trasmettere contenuti ma anche di badare al benessere dell’alunno dal punto di vista fisico, psichico, relazionale e sociale, promuovendo interventi che facilitino il raggiungimento di tale equilibrio. Solo così la sua potrà essere un’azione formativa a 360 gradi.
L’Istituto “Curcio” di Ispica, sensibile a tali problematiche, già l’anno scorso ha attivato tutta una serie di iniziative tese a garantire mirati interventi di sostegno psicologico e di psicoterapia a tutti quegli alunni che ne avessero fatto richiesta. Si sono così avvicendati gli interventi di qualificati psicoterapeuti e di psicologi dell’ASL accanto al tirocinio di operatori in formazione del CSA. Sono state inoltre favorite tutte le iniziative dell’ASL volte a diffondere messaggi contro l’uso delle droghe,
notizie sul tabagismo e sui problemi riguardanti la sessualità. Tali iniziative hanno avuto un riscontro favorevole da parte degli alunni che, anche al di fuori dell’ambito scolastico, hanno continuato a manifestare la loro sensibilità e il loro interesse nei confronti di problematiche che li riguardano da vicino.
Così anche quest’anno la scuola ci riprova attivando innanzitutto lo “sportello amico” curato dal CIC di Ragusa e promuovendo ancora una volta l’intervento di esperti esterni qualificati. Il fine dichiarato è quello di far comprendere agli alunni che stare bene con se stessi è una grande conquista interiore: non essendo però sempre facile il raggiungimento di tale meta, è bene che gli alunni sfruttino anche i servizi offerti da una scuola che si fa mediatrice a 360 gradi nel graduale e faticoso processo di acquisizione di quella che finisce per identificarsi in una vera e propria arte, appunto l’arte di volersi bene.