Volge al termine un progetto finanziato e monitorato dall’IRRE-Sicilia (Istituto Regionale di Ricerca Educativa), selezionato insieme ad altri nove per indagare sulla qualità della didattica nelle scuole siciliane. Gli ideatori del progetto, i professori Michele Blandino e Sarina Milana, insegnanti di materie letterarie, latino e greco al liceo ginnasio “G. Curcio” di Ispica, consapevoli di quanto sia importante avvicinare le nuove generazioni allo studio del latino e del greco tenendone alta la motivazione attraverso la sperimentazione di diverse metodologie innovative, hanno realizzato delle unità di apprendimento centrate sui seguenti obiettivi formativi:
- far riconoscere le antiche e comuni radici delle lingue moderne
- far scoprire le peculiarità del mondo greco-latino attraverso testimonianze antiche e confronti con il mondo moderno
- far veicolare messaggi che incidano nella maturazione degli alunni.
È nata così l’idea di un viaggio da fare compiere agli alunni attraverso le radici che la nostra lingua ha in comune con il latino e il greco per capire un mondo saldamente ancorato al loro vissuto quotidiano. Due sono state le fasi del progetto: la prima ha alternato la presentazione
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teorica dei contenuti a momenti laboratoriali di analisi e lavoro sui testi classici, la seconda è stata invece prevalentemente laboratoriale e creativa. La prima unità di apprendimento ha chiarito agli studenti alcune nozioni fondamentali di linguistica attraverso esempi concreti sulla nascita, la vita e la trasformazione delle parole. Le successive tre unità hanno presentato agli alunni tre aspetti della civiltà greco-latina volutamente vicini al loro vissuto quotidiano e cioè la famiglia, la scuola e i passatempi preferiti dai nostri antenati. In laboratorio gli studenti, attraverso l’analisi guidata di testi latini e greci con traduzione a fronte, hanno individuato corrispondenze e selezionato parole costruendo così un glossario. Si è poi dato inizio alla seconda fase del progetto: una volta individuate le parole del mondo della famiglia, della scuola e dei giochi, gli alunni si sono serviti di queste per far parlare un personaggio che di volta in volta faceva capolino durante la presentazione delle unità chiedendo di essere inventato da loro. Agli alunni non è mancata ovviamente la fantasia e sono venuti fuori due personaggi: una civetta e una lupa, che rappresentano rispettivamente il mondo greco e quello latino. Sono state così pensate, elaborate e create delle |
vignette trilingui aventi per protagonisti questi due personaggi che già dal prossimo anno scolastico potranno rappresentare il logo della sezione classica durante le attività di orientamento. Un momento importante è stato senz’altro quello della riflessione metacognitiva a cui gli alunni sono stati invitati costantemente attraverso opportune azioni di feedback perché fossero di volta in volta consapevoli del percorso compiuto. Non poteva mancare anche l’apporto delle nuove tecnologie: nel sito web della scuola gli alunni hanno avuto a disposizione un apposito spazio virtuale per continuare a dialogare, confrontarsi tra loro e proporre idee per la realizzazione delle vignette.
Il progetto ha rappresentato inoltre un momento di crescita professionale per i due insegnanti coinvolti che hanno avuto la possibilità di confrontarsi e di mettere a disposizione le proprie conoscenze, competenze ed energie condividendo fatica ma anche emozioni e piacere nell’orientare la propria azione di riflessione e di ricerca verso una didattica delle lingue classiche quanto più vicina possibile alla sensibilità degli studenti di oggi.
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