CHRISTIANI SUMUS, ET CICERONIANI !
QUARTO POSTO DEL “CURCIO” AL CERTAMEN CICERONIANUM ARPINAS

Ludovica Lauretta, alunna del Liceo Classico “Curcio” di Ispica, nella rosa dei dieci premiati al famoso Certamen giunto alla sua XXV edizione.


di Michele Blandino

S. Girolamo, padre della Chiesa e traduttore della Bibbia in latino (la cosiddetta Vulgata), ha cercato di conciliare il suo profondo credo cristiano con i valori del mondo classico, di cui era talmente imbevuto che sentiva riecheggiare nel sonno una voce pronta a biasimarlo: «Ciceronianus es, non Christianus». Oggi, a distanza di secoli, dopo la fine del Medioevo e il passaggio dall’Umanesimo all’età moderna, i valori cristiani sono ancora ben saldi: lo testimonia l’interesse vivo del mondo, soprattutto tra i giovani, per la recente scomparsa del sommo pontefice Giovanni Paolo II e la benevola accoglienza riservata al suo degno successore, Benedetto XVI. Tali valori sembrano ormai in perfetta armonia con quelli trasmessi dal mondo classico al punto tale che è possibile ribaltare le parole percepite in sogno da S. Girolamo: «Christiani sumus, et Ciceroniani». Siamo Cristiani ed anche Ciceroniani. Basta chiederlo ai numerosissimi giovani concorrenti rigorosamente dell’ultimo anno dei Licei Classici non solo di Italia ma di tutta Europa (Germania, Polonia, Austria, Lussemburgo, Belgio, Irlanda, Romania, Spagna, Portogallo, Croazia … ) che hanno partecipato dal 4 all’ 8 maggio 2005 alla XXV edizione del Certamen Ciceronianum Arpinas. I partecipanti sono stati 561 (di cui 231 maschi e 330 femmine) accompagnati da 217 docenti per un totale di 341 scuole partecipanti (199 Italiane e 142 Straniere). Un’esperienza unica! Nei giorni del Certamen tutta la provincia di Frosinone è stata in fermento e Arpino, patria di Cicerone, si è trasformata in un centro propulsore di numerose manifestazioni (conferenze, dibattiti, mostre, symposia), che hanno fatto da cornice alla famosa gara di traduzione. Una grande manifestazione, dicevamo, preparata nei minimi dettagli: mercoledì 4 maggio i partecipanti sono stati accolti insieme ai docenti accompagnatori alla stazione di Frosinone e da lì sono stati trasferiti nella città di Fiuggi. Il giorno seguente, nella chiesa di San Michele Arcangelo, ad Arpino, si è tenuta una conferenza dal titolo emblematico, «Memoria e Dialogo. Alle radici cristiane dell’Europa», presieduta da Sua Em.za Cardinale Francesco Marchisano; nel pomeriggio i partecipanti hanno visitato l’Acropoli di Arpino, dove c’è stata l’inaugurazione di un nuovo capitolo del “Libro di Pietra” dedicato a Sua Santità Giovanni Paolo II. Venerdì 6 maggio è stato il giorno della gara vera e propria: mentre i docenti accompagnatori partecipavano al VI Symposium Ciceronianum Arpinas, presieduto da Emanuele Narducci e presenziato da eminenti studiosi, gli studenti (ben 561 da tutta Europa!) hanno tradotto e commentato un brano di Cicerone. Quest’anno il brano proposto era tratto dall’Orator, il messaggio in esso contenuto era piuttosto significativo: “Nescire quid ante quam natus sis acciderit, id est semper esse puerum” (“Non sapere cosa sia accaduto prima di essere nati significa rimanere sempre fanciulli”). Il monito rivolto da Cicerone all’aspirante oratore è che non sia a digiuno dei fatti del passato, indispensabili per vivere nel presente: appunto, la storia intesa come maestra di vita. A detta dei partecipanti, il testo non era difficile: un motivo in più per puntare sulla resa stilistica e sul commento. Secondo il fitto calendario della manifestazione, il giorno seguente si sono svolte visite guidate per i vari gruppi dei partecipanti nelle località limitrofe, come Alatri, Anagni, Boville Ernica, Fontana Liri, Sora e Vico nel Lazio, per raggiungere poi tutti quanti nel pomeriggio l’Abbazia di Montecassino, dove al saluto in latino di S. E. Rev. ma Bernardo D’Onorio, Abate Vescovo di Montecassino, ha fatto seguito un concerto con musiche di Vivaldi, Mozart, Grieg ed Elgar, eseguito dall’Orchestra d’Archi del Conservatorio “L. Refice” di Frosinone. La serata, infine, è stata dedicata ai giovani partecipanti al Certamen che si sono incontrati tutti quanti nel grande Salone delle Terme “Bonifacio VIII” di Fiuggi. Fino ad arrivare all’ultimo giorno, quello della premiazione, presso Piazza Municipio ad Arpino: dopo i saluti delle autorità sono state comunicate le cinque menzioni onorevoli e la rosa dei dieci vincitori della venticinquesima edizione del Certamen che quest’anno ha festeggiato le sue “nozze d’argento”. Tra i vincitori si son fatti onore ben tre siciliani: due ragazzi rispettivamente di Palermo (decima posizione) e di Giarre (sesta posizione) e la nostra alunna Ludovica Lauretta che si è guadagnata la quarta posizione dando lustro alla sua scuola. La vittoria di Ludovica rappresenta l’ennesimo riconoscimento importante che il Liceo Classico “G. Curcio” di Ispica ha ottenuto mostrando di rimanere legato, pur nella modernità delle sue proposte, ai capisaldi della civiltà classica che continuano ad essere trasmessi e coltivati insieme ai sani principi cristiani. Appunto, “Christiani sumus, et Ciceroniani!”.