«Il Certamen Latinum Syracusanum ha raggiunto la maggiore età …», così ha esordito il presidente dell’A.I.C.C. (Associazione Italiana di Cultura Classica), Sebastiano Amato, venerdì 21 maggio in occasione della cerimonia di premiazione degli studenti vincitori della diciottesima Edizione della prestigiosa gara di traduzione. Anche quest’anno la copiosa affluenza dei candidati che si sono presentati alla prova scritta (158 alunni, di cui 78 dei Trienni e 80 dei Bienni) testimonia che la cultura classica non è tramontata e mai tramonterà. Basti considerare gli Istituti di provenienza dei partecipanti: Carrara, Noto, Augusta, Siracusa, Palazzolo Acreide, Messina, Reggio Calabria, Rende, Taranto, Torino, Bagheria, Catania, Salerno, Nocera Inferiore, Lentini, Fidenza, Agrigento, Siracusa e, dulcis in fundo, Ispica.
La cerimonia ha assunto i toni di una vera e propria festa dedicata ai giovani partecipanti, che a marzo si sono cimentati in una gara di traduzione nei locali del Liceo Classico “Tommaso Gargallo” di Siracusa. I testi sono stati scelti da una commissione presieduta dalla Prof.ssa Lucia Arsì, docente di latino e greco presso il liceo siracusano, nonché segretaria dell’A.I.C.C. Due i livelli: il primo per le Quinte Ginnasiali, le Seconde Classi del Liceo Scientifico
|
e dell’Istituto Magistrale; il secondo per il triennio dei Licei Classici e Scientifici e per le classi III, IV e dell’Istituto Magistrale. La prima prova, adeguata al primo livello, consisteva in una traduzione dal latino con relativa parafrasi in latino di un passo di Valerio Massimo presentato con il titolo “De Felicitate” (“In cosa consiste la vera felicità?”: a questo interrogativo Apollo risponde con la sua verità assoluta, cioè bisogna accontentarsi di ciò che si possiede, perché la vera felicità non si misura di certo con il conto in banca); la seconda prova, adeguata al secondo livello, consisteva invece in una traduzione dal latino con relativo commento in latino di un passo tratto dalle Epistulae ad Lucilium di L. A. Seneca, presentato con il titolo “Deus est”: «Dio è vicino a te, con te, dentro di te», come afferma il filosofo di cui quest’anno si celebra il bimillenario della nascita.
La commissione giudicatrice, in merito alla correzione, ha privilegiato la capacità espressiva dei giovani, in quanto indice indiscusso della conoscenza specifica delle due lingue (latina e italiana), della coerenza dei concetti, sintesi e momento culminante di ogni processo logico del nostro intelletto; ha inoltre per questa edizione del 2004 dichiarato una certa soddisfazione nel rilevare la capacità |
logica dei candidati e la maggiore sicurezza nel cimentarsi con la lingua latina. Durante la cerimonia di presentazione, in cui sono stati ricordati due grandi cultori del mondo classico (Giusto Monaco e Renato Randazzo, a cui è intitolata la Delegazione Siracusana di Cultura Classica), è intervenuta la prof.ssa Gianna Petrone dell’Università di Palermo, che ha intrattenuto i presenti con una sua relazione su un tema ricco di spunti per i giovani premiati, «Teatralità della Retorica Latina», tema presente in un suo libro di recente pubblicazione (“La parola agitata”).
Alla fine le premiazioni ripartite in tre categorie: i degni di menzione semplice, i degni di menzione d’onore, i vincitori. Per questi ultimi era prevista, oltre alla pergamena, la vincita di una somma in denaro grazie al consistente contributo della Provincia Regionale di Siracusa, che ha creduto e continua tuttora a credere, sostenendolo finanziariamente, nell’importanza che il Certamen Latinum riveste nella provincia di Siracusa.
Al nostro vincitore, Salvatore Piazzese, originario di Rosolini, va un meritato ringraziamento per aver contribuito, con la sua bravura e abilità di novello traduttore, a mantenere alto il nome del Liceo Classico “G. Curcio” di Ispica. Lunga vita alla cultura classica.
|