Trentasei alunni dell’Istituto “G. Curcio” di Ispica, per l’esattezza ventinove del Liceo Linguistico e sette dell’I.P.S.S.C.T. (sezione turistica), hanno avuto la possibilità di vivere in prima persona un’esperienza dall’alto valore formativo attraverso uno scambio diretto con altrettanti alunni di un’importante scuola internazionale di Lione. Tra le finalità dello scambio rientravano la conoscenza della cultura e della civiltà francese, nonché l’approfondimento della lingua, reso possibile grazie all’accoglienza dei nostri alunni presso le famiglie degli alunni corrispondenti. Così è stata data loro la possibilità di confrontare il proprio modo di vivere con quello dei coetanei francesi attraverso l’esperienza diretta di due ambienti comuni, quello familiare e quello scolastico. L’arrivo presso le famiglie ospitanti e la conseguente accettazione di tutto ciò che è diverso dalla propria cultura in termini di usi, abitudini e ritmi di vita hanno indubbiamente messo alla prova la capacità degli alunni di adattarsi a nuove situazioni: anche quest’ultima rientrava tra le finalità più profonde dello scambio. «L’arrivo a casa dei corrispondenti ha suscitato in noi un po’ di ansia, ma alla fine le famiglie si sono dimostrate gentili e disponibili, parlandoci di loro e facendoci sentire a
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nostro agio», è quanto hanno dichiarato alcune alunne della II BL, una delle classi coinvolte nel progetto. Un’aria a tutti gli effetti internazionale si respirava nella scuola ospitante, la Cité Scolaire Internationale de Lyon, un liceo a più ramificazioni linguistiche con la possibilità di seguire sezioni specialistiche in lingua polacca, tedesca, inglese, giapponese, italiana e così via, indice di una realtà cosmopolitica che interessa anche il Sud della Francia. Gli alunni hanno avuto la possibilità di conoscere la realtà scolastica di un paese europeo vicino, come è la Francia, cogliendola nella molteplicità dei suoi aspetti (orari scolastici, carico di lavoro domestico, rapporto docenti-alunni). «La Cité Scolaire Internationale de Lyon è monumentale: ha un enorme parco nei pressi del quale scorre un fiume; è dotata di due palestre, di una magnifica biblioteca e di una sala per le conferenze», ecco quanto ha riferito un’alunna della III AL. Per quanto riguarda la conoscenza del territorio, sono state organizzate visite guidate che hanno dato agli alunni la possibilità di vedere non solo gli interessanti monumenti della città di Lione (la place des Terreaux, la Vieux Lyon, la Cathédrale de Saint Jean) e la campagna circostante ricca di vigneti (Beaujolais), coniugando così gli aspetti storico-culturali con quelli prettamente |
economici, ma anche la città-simbolo della cultura francese, Parigi. «Il momento pù atteso da noi è stato sicuramente la partenza per Parigi, una città ricca di monumenti, strutture architettoniche antiche e moderne, tra le quali spicca in modo particolare la Tour Eiffel, che suscita grandi emozioni soprattutto la sera, quando è illuminata», ancora una volta dalla viva testimonianza di alcune alunne della II BL. La seconda parte dello scambio avrà luogo l’anno scolastico venturo e vedrà questa volta gli alunni del “Curcio” con le proprie famiglie nel ruolo di ospitanti. Inutile sottolineare l’importanza e il valore che oggi, più che mai, hanno gli scambi internazionali grazie alla possibilità che offrono di entrare in contatto diretto con la cultura, gli usi e i costumi del popolo di cui si studia la lingua, «cosa che non sarebbe possibile partecipando ad una semplice gita, dato che le occasioni di parlare la lingua del luogo sono limitate stando più a contatto con il gruppo-classe» secondo la testimonianza diretta di due alunne della IV BL. Ben vengano dunque gli scambi se offrono tali possibilità e se vengono anche sostenuti, come il nostro, dalla Provincia Regionale di Ragusa.
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