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Dallo scavo al museo

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Venerdì 17 Febbraio
Il rilievo
Ci siamo recati presso l’ archeoluogo di contrada Targia alle 9 circa per continuare l’esperienza dello scavo, ma appena arrivati ci siamo resi conto dell’impraticabilità del terreno: infatti il giorno prima era piovuto. Pertanto abbiamo deciso di spostarci nel centro storico di Siracusa per effettuare il rilievo della basilica S. Giovanni, un edificio non più in uso e caduto in rovina.

Subito gli archeologi ci hanno fornito gli strumenti (rulletta metrica, metro a stecca, matita, righello, compasso, carta millimetrata) e ci hanno illustrato le modalità di svolgimento del lavoro. Abbiamo deciso di dividerci in tre gruppi: due hanno effettuato il rilievo in prospetto delle colonne antistanti il chiostro, mentre il terzo ha rilevato la pianta del chiostro.




Relazione gruppo 3:
Per rilevare la pianta del chiostro abbiamo fissato due punti (A e B ) e a partire da questi ci siamo ricavati, tramite delle misurazioni, gli altri punti corrispondenti agli angoli e ai pilastri. Dopo aver effettuato queste misurazioni uno di noi, Vincenzo Luca, ha cominciato a disegnare il perimetro del chiostro; fatto questo abbiamo cominciato a misurare i vari particolari, come spessori e profondità dei diversi elementi architettonici, per poi riportarli. Ad un certo punto ci siamo resi conto che il disegno che stavamo realizzando non corrispondeva purtroppo al reale; pertanto, per continuare, abbiamo dovuto riprendere alcune misure per essere certi di averle riportate in modo corretto. Quando abbiamo terminato abbiamo mostrato il risultato all’archeologo Giancarlo, il quale ci ha detto che, nonostante alcune imperfezioni, avevamo svolto un buon lavoro. Infatti lo scopo del nostro progetto non è quello di raggiungere dei risultati perfetti, bensì quello di apprendere le tecniche di realizzazione.