L'indagine sulla fauna ittica è stata effettuata tramite la cattura di esemplari utilizzando diverse metodiche ed attrezzi.

Sono state utilizzate varie tipologie di reti, scelte in base alle caratteristiche ambientali (tipo di acque, profondità ...):

- la sciabica (lunghezza 5 m), detta in dialetto "vota vota": la fitta maglia in nylon (3 mm) di quella utilizzata ha permesso la cattura di piccoli pesci. E' stata utilizzata sia al pantano Longarini che alla foce del Rio Favara;   (inserire immagine)

- la rete monofilo tipo "gillnet" (lunghezza 80 m), utilizzata durante i prelievi effettuati nel bacino (ex pantano) Gariffi o Margio. La misura della maglia (6 cm misurata  tendendo la rete e considerando la maggiore distanza tra due nodi opposti) la rendeva più appropriata per la pesca di pesci più grandi.    (inserire immagine);

- un piccolo retino a mano, usato però in poche occasioni;
- alcune nasse di rete, usate, ma con poco successo, al Margio
- un rezzaglio:  è stato utilizzato al pantano Longarini, ma non ha portato ad alcuna cattura.

 Ogni attrezzo usato, ha un diverso modo d'uso: la sciabica, ad esempio, usa il metodo della circuizione, cioè viene posizionata in acqua e poi trascinata a riva, tramite i due bastoni posti alle due estremità della rete, in modo da intrappolare i pesci: ciò è stato possibile nelle acque relativamente basse.

La rete monofilo, invece, gettata pian piano in acqua da un' imbarcazione, viene lasciata in acqua per un certo periodo di tempo, ed infine raccolta.

Il rezzaglio, viene gettato in acqua, dove si estende per abbracciare una maggiore area, e poi tirata  a riva tramite una corda.

I pesci catturati sono stati inizialmente determinati e misurati sul luogo, successivamente quelle specie che, per mancanza di tempo o per particolare difficoltà di classificazione non si sono potute analizzare sul posto, sono state congelate e successivamente analizzate in laboratorio con l’aiuto di particolari schede (chiavi di classificazione) che ci hanno reso più chiaro il processo di classificazione delle varie specie.

I testi utilizzati per la determinazione sono stati: Tortonese (1970, 1975) e Gandolfi et al. (1991).

Oltre alla cattura delle specie ittiche sono state rilevate le caratteristiche morfologico-ambientali dei siti di campionamento: 
     - Altitudine, latitudine e longitudine, misurate con GPS;

     - Pendenza misurata su carta IGM 1:25.000;

- Lunghezza del tratto campionato, misurata con rotella metrica;

- Larghezza media del tratto campionato: determinata come media delle misure su transetti effettuati ogni 10 m, con rotella metrica;

- Larghezza massima e larghezza minima del tratto campionato, determinate con rotella metrica;

- Profondità  minima, profondità massima, profondità media: determinata sulla base di misure con asta graduata su transetti campione;

- Velocità della corrente (ove presente): stimata secondo un codice che va da 0 (acque ferme o quasi) a 4 (piena o morbida elevata) ;

- Torbidità: stimata secondo una scala che va da 0 (perfettamente trasparente) a 5 (estremamente torbida);

- Percentuale copertura vegetazione del fondo: percentuale stimata della copertura vegetale sul fondo del tratto campionato;

- Percentuale copertura vegetazione superficiale: percentuale stimata della copertura vegetale sulla superficie del tratto campionato;

- Percentuale buche: percentuale della superficie occupata da buche;

- Percentuale raschi: percentuale della superficie occupata da raschi;

- Percentuale correntine: percentuale della superficie occupata da correntine;

- Percentuale limo: stima della percentuale del fondo occupata da limo;

- Percentuale sabbia: stima della percentuale del fondo occupata da sabbia;

- Percentuale ghiaia: stima della percentuale del fondo occupata da ghiaia;

- Percentuale ciottoli: stima della percentuale del fondo occupata da ciottoli;

- Percentuale massi o roccia: stima della percentuale del fondo occupata da massi o roccia;

- Embededness: percentuale della superficie di ghiaia, ciottoli e massi ricoperta da sedimento fine secondo la seguente scala: 1=ghiaia, ciottoli e massi hanno più del 75% della loro superficie ricoperta da sedimento fine; 2= 50-75%; 3=25-50%; 4=5-25%; 5=meno del 5%. I valori più bassi indicano minori o nulle possibilità riproduttive per i salmonidi;

- Ombreggiatura: percentuale della superficie apparentemente ombreggiata gran parte della giornata;

- Antropizzazione: impatto delle attività umane in alveo misurata secondo la seguente scala: 0=assente; 1=leggera; 2= scarsa; 3=presente; 4=alveo rettificato o pesantemente modificato; alveo cementificato;

- Rifugi: caratteri dell’ambienti utilizzabili dai pesci per ripararsi (turbolenza superficiale, rive rientranti, grossi massi, radici…). Misurati secondo la scala seguente: 0=assenti; 1=scarsi; 2=poco abbondanti; 3=presenti con regolarità; 4=abbondanti; 5=molto abbonanti.
Sono stati inoltre rilevati i seguenti parametri chimico-fisici ;

- Temperatura del corso d’acqua: misurata tramite termometro a secchiello;

- ph: misurato tramite sonda elettronica;

- ossigeno disciolto: rilevato tramite ossimetro elettronico digitale;

- conducibilità elettrica : misurata mediante sonda elettronica.