NOME LATINO: Cyprinus carpio

La Carpa è  caratterizzata da: una bocca assai protrattile, da un dorso bruno-olivastro, fianchi con riflessi bronzeo - dorati, ventre  giallognolo; pinne verdastre, le inferiori talora volgenti al rossiccio.

La Carpa sarebbe indigena in due grandi aree discontinue:

a)     Russia  meridionale, regione danubiana,  zone circostanti il Mar Nero, il Caspio e il Lago d’Aral.

b)     Asia orientale dal bacino dell’Amur all’Indocina; Giappone.

Fu introdotta in tutti i continenti e oggi è uno dei più diffusi pesci d’acqua dolce, presente nelle zone temperate dei due emisferi.

In Italia si trova comunque, nei laghi grandi e piccoli, e nel corso inferiore e medio dei fiumi  di tutte le regioni.

Questo grosso ciprinide vive in acque ferme o a lento corso, piuttosto calde e ricche di vegetazione. La riproduzione ha luogo da Maggio a Luglio. Compaiono tubercoli nuziali sul capo e sulle pettorali.

La Carpa è molto longeva, ma non quanto venne asserito; 30 anni rappresentano probabilmente il massimo, che viene raggiunto solo per eccezione.

E’ facile l’ibridazione con i Carassius di entrambe le specie. La cosiddetta Carpa di Kollar è l’ibrido Carassius Carassius *Cyprinus Carpio; possiede due oppure quattro barbigli ed è spesso feconda.