Due ragazzi sedicenni
frequentano la stessa scuola esclusiva. L'uno è figlio
di un medico ebreo, l'altro è di ricca famiglia
aristocratica. Tra loro nasce un'amicizia del cuore,
un'intesa perfetta e magica. Un anno dopo, il loro
legame è spezzato. Questo accade in Germania, nel
1933... Racconto di straordinaria finezza e suggestione,
L'amico ritrovato è apparso nel 1971 negli Stati Uniti
ed è poi stato pubblicato in Inghilterra, Francia,
Olanda, Svezia, Norvegia, Danimarca, Spagna, Germania,
Israele, Portogallo. Ovunque lo stesso entusiasmo della
critica. "Un'opera letteraria rara", l'ha
definito George Steiner sul New Yorker, "Un
capolavoro", ha scritto Arthur Koestler
nell'introduzione all'edizione inglese del 1976.
"Un libro che assilla la memoria... una
gemma", "Un racconto magistrale", hanno
fatto eco The Sunday Express e The Financial Times di
Londra. E infine Le Monde di Parigi: "Uno dei testi
più densi e più puri sugli anni del nazismo in
Germania... Tra i romanzi più belli che si possano
raccomandare ai lettori, dai dodici anni in su. Senza
esitazione."
Fred Uhlman nasce
a Stoccarda nel 1901. Nel 1933, per motivi politici
lascia la Germania e si trasferisce negli Stati Uniti,
dove esercita per molti anni la professione di avvocato
e si fa conoscere anche come pittore.
Dopo aver scritto un'autobiografia "Storia di un
uomo", a sessant'anni nel 1971, pubblica il suo
primo romanzo, "L'amico ritrovato" che ottiene
un immediato successo, tanto che il libro e' ben presto
diffuso in tutta Europa suscitando ovunque lo stesso
entusiasmo della critica e dei lettori.
L'amico ritrovato e' considerato uno dei testi più
significativi sul nazismo in Germania e sull'intensa
amicizia fra due ragazzi. Il tema dell'inevitabile e
dolorosa ambivalenza dei legami con il passato ritorna
anche nelle opere successive di Uhlman, tra le quale
ricordiamo "Niente resurrezioni per favore"
(1979) e "Un'anima non vile" (1979). Uhlman
muore a Londra nel 1985.
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